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Condono, Cassa edile in campo

Pronta a pagare i tecnici al Comune per sbloccare le pratiche arretrate

L’iniziativa per non perdere l’occasione del Superbonus

Sostengono che non si può perdere l’occasione del Superbonus dell’edilizia. Per questo, però, il Comune deve dare una mano a velocizzare le pratiche di condono edilizio, altrimenti le risorse e le occasioni di sprecheranno. È il tema che Giuseppe Puccio, presidenza della Cassa edile (Cepima), pone all’attenzione all’assessore all’Edilizia privata, Vincenzo Di Dio.

Puccio ha proposto al Comune di mettere a disposizione le risorse economiche necessarie al reclutamento del personale tecnico che serve per smaltire le pratiche arretrate e consentire al comparto edile di non perdere la grande occasione offerta dalle agevolazioni innescate dal governo per controbilanciare gli effetti negativi della pandemia.

«Noi – dice Puccio – siamo fortemente interessati allo sviluppo dell’edilizia in città perché da esso dipende il futuro delle imprese e dei lavoratori del settore. Per questo motivo abbiamo formalizzato la proposta che consiste nella disponibilità di Cepima di farsi carico, in via sperimentale e del tutto eccezionale, di un supporto economico adeguato a consentire all’amministrazione di avvalersi, per un periodo limitato, di un certo numero di tecnici professionisti qualificati, da destinare alle pratiche edilizie del condono e alla loro completa definizione».

La proposta -che arriva dopo un incontro che si è tenuto all’Ance alla presenza di Di Dio-è stata formalizzata in una lettera con la quale comunque si pongono solamente due condizioni: l’attivazione immediata del servizio e la selezione di professionisti che abbiano avuto a che fare con le procedure di condono. (Ulanto questa proposta possa concretamente calarsi all’interno della macchina amministrativa è tutto da vedere visto che le assunzioni «a qualsiasi titolo» sono bloccate. Ma ci pensa lo stesso assessore a spiegare la maniera con la quale il problema può essere bypassato.

«Dal 2016 – spiega l’assessore – con la legge regionale 16, le pratiche di condono possono essere velocemente e semplicemente espletate tramite il deposito di perizia giurata a firma di tecnico abilitato, a tale procedura che si conclude inderogabilmente entro novanta giorni a meno che non siastato emesso un provvedimento di diniego del titolo abitativo». Il che comunque significherebbe che chi ha già avviato la pratica dovrebbe ripartire daccapo. «Abbiamo avviato su mia iniziativa una collaborazione che prevede fra l’altro l’organizzazione di attività formative e, da ultimo, la possibilità di ospitare presso l’amministrazione, previa stipula di specifici accordi, anche alcuni tirocinanti». Ma questo – conclude Di Dio – non può creare «sovrapposizioni che sarebbero inopportune coi ruoli dei dipendenti pubblici».

Gi. Ma.

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